lunedì 5 maggio 2014

Ravendeath "Hai sete di vendetta?"

Ravendeath "Hai sete di vendetta?"
Continua l'astinenza da sviluppo, ma non esiste migliore occasione di mettersi a provare giochi! Questa è la volta di Ravendeath della Coyote Press, al solito ancora un gioco di ruolo di autore Italiano che merita davvero tanto!

Il gioco è disponibile in formato Cartaceo!

Di cosa parla il gioco?
Premetto che io sono un'amante del genere di Vendetta, che anche in Vas Quas un progetto molto simile come tematiche era in fase di sviluppo un anno fa, ma poi ho avuto modo di provare Ravendeath e ho capito che non ne vedevo un reale bisogno! Quello che Ravendeath vi permette di giocare sono storie come "OldBoy" o il più famoso Kill Bill (Che credo non necessiti di presentazioni)!.

Da questa prima introduzione ci rendiamo subito conto che il gioco è senza una propria ambientazione, infatti la prima parte della sessione (in modo anche abbastanza rapido) la si trascorre a definirla, cercando di creare un ambiente comune di gioco (anche per lo stile che si vuole mantenere durante le scene). Finita questa fase saremo subito proiettati nella creazione del Protagonista! La creazione è abbastanza semplice, in sostanza si tratta di rispondere a domande ben precise che ci aiuteranno a dare spessore al Protagonista della nostra storia. Ametto che abbiamo trovato semplice questa parte, probabilmente anche per il fatto che molti di noi amavamo questo genere.

Prima di procedere alla creazione degli Antagonisti, va specificato che questo è un gioco con GM a rotazione, cosa significa? Che a seconda dell'Antagonista che andremo a giocare, cambierà il GM. Questa scelta è ovviamente molto legata ai vostri gusti, ma penso che lo scopo sia stato quello di dare un'impronta diversa ad ogni Antagonista e in questo ci riesce pienamente! Ma tornerò a parlare dopo di questo aspetto! Chiudiamo questa parentesi!

La creazioni degli Antagonisti procede similarmente a quella del Protagonista (la creazione è meno complessa meccanicamente), ma sostanzialmente si punta a descrivere gli Antagonisti in una situazione "migliore" di quella in cui abbiamo lasciato "il Protagonista" (parlo a livello di Background) o quanto meno è quello che abbiamo cercato di fare noi! Cosa significa? Bisogna considerare il tipo di storie che stiamo creando, nel nostro esempio parlavamo di un ragazzo schiavizzato da una società Orientale (non sto a descrivervi tutti i dettagli), il ragazzo in qualche modo si è salvato dalla sua Schiavitù e ci sono voluti diversi anni prima che potesse maturare il suo piano! In questi anni ovviamente gli Antagonisti hanno continuato la loro vita ed è notevolmente migliorata è su questo che abbiamo premuto molto durante le fasi di Setup del gioco (creando un ulteriore odio per la Vita strappata nei confronti degli Antagonisti)!

A livello numerico i vari Antagonisti hanno un paio di caratteristiche Ombra e Luce, che possiamo vedere come una sorta di potere nella narazione ( la Luce è positiva mentre l'Ombra è negativa, ai quali corrispondono un certo numero di dadi bianchi/neri (oltre che un TEMA che solo nel caso del Protagonista può trattare di Vendetta ovviamente!). E' interessante perché diciamo la meccanica di scambio potere è legata alla Luce, nel senso che i dadi passano da un Protagonista all'antagonista e viceversa mentre il lato dell'Ombra è fisso, ovviamente spingendoti spesso a narrare proprio quel lato con ripercussioni nella storia. Non descriverò qui tutte le meccaniche del gioco, perché ripeto sono molto semplici, potremmo mettere in gioco Risorse: Ricordi, Oggetti, Ambienti, ... etc...etc...

Ma come funziona il gioco?
Vi abbiamo detto prima che il gioco non ha un solo GM, anzi quest'ultimo cambierà a seconda dell'Antagonista! Ma la cosa bella è che il gioco può esser giocato in una One Shot o in più sessioni. E il numero di sessioni è dato dal numero degli Antagonisti per ognuno avremo quindi una trama che si va ad infittire anche grazie all'utilizzo di Personaggi Secondari, Terziari o Scenici!

In pratica si scelgono i personaggi in scena, dove ha luogo la scena e il tipo di scena "  " scena di vendetta o di approfondimento sui personaggi. Il GM (diciamo così) sceglie inoltre i Personaggi Secondari e Terziari presenti in scena. Si inizia quindi a narrare la scena ognuno interpretando il proprio ruolo fino a quando non nasce un conflitto (confontro nel manuale se non erro)!


Qui ho trovato davvero la meccanica più interessante del gioco, non che secondo me il suo cuore, in pratica nel Conflitto non ti sta giocando cosa succede, ma il tema del conflitto(non sto a spiegarvi le meccaniche, sono davvero semplici)! Insomma proveremo ad evitare che un Tema che per il nostro Personaggio è sgradito entri in gioco e viceversa per far si che un Tema che ci interessi entri in gioco! Questa meccanica è forte, ci sta poco da dire, se io ho idee su un particolare Tema è normale che cercherò di far vincere quel Tema, anche perché se dovesse passare sarò poi io a doverlo Narrare! Sostanzialmente è questa l'anima del gioco e un episodio si conclude quando arriveremo al conflitto finale diretto contro l'Antagonista che funziona esattamente nello stesso modo!

Ammetto che la prima partita è stata un poco frammentata, ci siamo dovuti fermare diverse volte per rileggere parti, ma quando abbiamo ingranato bene il gioco è andato davvero liscio! Ho descritto per sommi capi il sistema, non me ne vogliate, ma vi ripeto che è davvero semplice e ho cercato di enfatizzare quegli elementi che mi hanno maggiormente colpito!

Le mie impressioni!
Al solito io mi approccio ai manuali con lo stesso metodo che utilizziamo per i nostri. Alla lettura Ravendeath sembrava più complesso di quello che è, mi sono anche reso conto che molto ha influito l'edizione cartacea: "personalmente ho davvero molto fastidio a leggerla e probabilmente è questo il motivo"! Un poco il formato verticale e non orizzontale, un poco forse le scelte cromatiche e soprattutto penso ci sia un problema di stampa (sembra sfocato/impastato). Ma una volta provato ci si accorge di come sia davvero "semplice"! Forse gli amici di Coyote Press potrebbero fornire (anche se il gioco non è nuovo) una versione digitale del manuale, priva di grafica a chi ha acquistato il manuale. 

Ravendeath è un gioco che sta parecchio nelle mie corde: Nessuna preparazione da fare prima di iniziare a giocare, è modulare e con una modularità gestita nel senso che puoi giocarlo in singola sessione oppure in più sessioni. 

Credo che molti si siano ritrovati spiazzati nel giocarci! Perché comunque vedi i personaggi da un punto di vista differente (come avviene nei giochi powered by Experience Engine) ma in sostanza finisci di affenzionarti al Protagonista e anzi sei davvero spronato a narrare quello che ti piace maggiormente di questo genere!

Il risultato? E' una storia di vendetta senza ombra di dubbio e con meccaniche davvero eleganti!

Forse l'unica cosa che non ho sentito così forte giocando a Ravendeath e che secondo me fa parte di questo filone è la giustificazione della Violenza/Vendetta che si crea psicologicamente in chi sta guardando un film del genere! Ma in sostanza la vedo anche come una scelta, perché il gioco è generico per quanto focalizzato sulla Vendetta, ci sono varie forme e modi per ottenerla e quindi credo che alla fine non sia una vera mancanza (ma qualcosa che forse io avrei inserito come autore).

A chi lo consiglio?
A tutti gli amanti del genere "Vendetta!". Lo consiglio strettamente ai ragazzi del nostro gruppo che amano i giochi Powered By Experience Engine (vi ci ritroverete moltissimo.). E' un gioco davvero completo, ben congenato in ogni aspetto!

Non è una novità, ma sinceramente rimango sbalordito da non trovare su questo gioco molti commenti e tantissime altre Review (quanto meno io penso di averne lette un paio)! E' un grosso peccato perché questo gioco merita davvero di esser provato e giocato! E' davvero estremamente divertente!

http://www.coyote-press.it/

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