venerdì 17 dicembre 2010

gioco di ruolo esplorativo medieval heroes: Alla scoperta del nuovo Mondo!


gioco di ruolo esplorativo medieval heroes
Quest'è ancora un progetto, per il quale volentieri cercherei collaboratori. Vorrei fare un GDR esplorativo, in cui l'ambientazione viene disegnata man mano dal Narratore e i Giocatori e quindi vissuta.

Vicino le rive del Tevere, in una povera capanna, abitavano un vecchio pastore e sua moglie: Fàustolo e Laurenzia. Una sera Fàustolo sedeva stanco sulla porta della capanna mentre Laurenzia, preparava lo scarso cibo serale.

All'improvviso, dal bosco, s'intese un fruscio, e laggiù, verso il fiume, un'ombra scura scivolò fino alla riva... Faùstolo pensò di andare a vedere cosa fosse successo, disse alla moglie di aspettarlo e avanzò cauto verso la riva del Tevere. Per le piogge recenti, il fiume era allagato nei campi ed il terreno era cosparso di larghe pozze di acqua.


In una di quelle pozze, ai piedi di un albero, Fàustolo vide una lupa enorme, sdraiata su un fianco e due bambini che si nutrivano del suo latte. Credeva di sognare. Si ritirò pian piano, e tornò alla capanna dove iniziò a raccontare alla moglie incredula della lupa che allatava i due gemelli poi la prese per un braccio e la trascinò fuori verso il fiume. Poco dopo i due piccoli trovatelli, riposavano al caldo, nella capanna di Fàustolo e Laurenzia dove crebbero presto e in pochi anni diventarono due ragazzi forti, un pò selvaggi ma buoni.

Fàustolo li aveva chiamati Romolo e Remo; ed essi lo rispettavano come un padre, ogni giorno si spingevano più lontano dalla capanna, in cerca di nuove avventure... La leggenda vuole invece, che una volta cresciuti, Romolo e Remo conobbero la loro storia. Allora ritornarono ad Albalonga, punirono il crudele Amulio e liberarono il nonno Numitore. Ottenuto, poi, da lui il permesso, lasciarono Albalonga e si recarono sulla riva del Tevere, dove erano cresciuti, per fondare una nuova città.

Ma chi dei due le avrebbe dato il nome?
Decisero di osservare il volo degli uccelli: avrebbe dato il nome alla città chi ne avesse visti in maggior numero. La fortuna favorì Romolo, il quale prese un aratro e, sul Colle Palatino, tracciò un solco per segnare la cinta della città, che da lui fu detta Roma.

Era il giorno 21 Aprile, 753 anni prima che nascesse Gesù Cristo. La nascita della nuova città segnò, purtroppo, la fine della vita di Remo. Era stato stabilito che nessuno, per nessuna ragione, poteva passare al di là del solco senza il permesso del capo. Ma Remo, invidioso, oppure per burla, lo oltrepassò con un salto e, ridendo, esclamò:

- Guarda com'è facile! -

Romolo, pieno d'ira, si scagliò contro Remo e, impugnata la spada, lo uccise, esclamando che chiunque avesse offeso il nome di Roma doveva morire. Romolo, rimasto solo, governò la città in modo saggio, poi un giorno, durante un temporale, egli scomparve, rapito in cielo dal dio Marte.

E se Remo non fosse morto? Fù semplicemente lasciato al suo destino gettato in mare?
Pochi conoscono il reale svolgere del viaggio di Remo, dagli scritti antici di Antiqua, Remo fù raccolto da una nave che trasportava merci, questa nave durante una burrasca ha perso completamente la rotta, e ritrovatosi in mare aperto, ha navigato per mesi senza una reale meta, persino le stelle saggie conoscitrici di ogni punto cardinale, sembravano non aver più senso, Remo e l'equipaggio avvistarono terra all'alba del 48 giorni quando ormai i viveri erano scarseggianti e la maggiorparte dell'equipaggio ammalato e distrutto dal viaggio. Fù così che l'equipaggio ritrovatosi in un paradiso terrestre. Molte persone dell'equipaggio morirono poche ore dopo l'arrivo, la dissenteria colpiva ormai la maggiorparte delle persone dell'ecquipaggio, lo stesso Remo era in fin divita.

Scoprirono di non esser soli nell'enorme isola, e che ve ne erano altre di dimensioni ridotte. I popoli che li abitavano, per i primi giorni stettero ad osservarli, Remo aveva notato più di una volta rumori provenienti dalle radure, ma ormai la febbre era alta e le allucinazioni erano all'ordine del giorno. Finchè un giorno decine di strani tizi vestiti di pellicce e con grossi denti di pescecane appesi al collo, circondarono il piccolo accampamento sulla spiaggia. La maggiorparte dell'equipaggio malconcio com'era si rannicchio al centro dei tendoni, realizzati con le vele della nave. Gli indigeni non avevano dubbi, nelle loro profezie avevano previsto l'arrivo dal mare di un Demone che solca le acque. Catturarono le varie persone dell'equipaggio senza aver nessuna o quasi risposta dall'equipaggio, gli indigeni li condussero al "Conolulu", una grossa montagna nel lato più ad OVEST dell'isola, la cui sommità era piatta e gli indigeni li vivevano. Furono curati con erbe e cibi locali, altre persone morirono e dell'equipaggio di trenta persone rimasero solo una decina. La vita a Conolulu non era molto diversa dalla vita che Remo avevo sempre vissuto, in breve scoprì le società che componeva questo nuovo mondo, imparò il loro linguaggio iniziò a rispettare le loro credenze, i terreni sacri dove era vietato cacciare.

Ma non si accontentò di vivere nell'isola madre, così istruì persone del posto e i pochi rimasti dell'equipaggio ad esplorare le sette isole che compongono l'arcipelago.

Lo scopo è realizzare un Gioco di ruolo fantasy esplorativo, nel gioco non ci sarà Magia, né in realtà grosso mistero. Sarà basato su popoli Indigeni, bestie feroci e superstizioni...

La mia idea è che ad inizio avventura il gruppo lancia un certo numero di dadi per determinare la zona (simil traveller) che stanno per esplorare. In pratica definirà il tipo di Paesaggio, se vi è un luogo sacro o più luoghi sacri, se è abitato da un popolo o la zona è disabitata (se abitata quanta gente c'è), se ci sono bestie oppure no, se è presenta l'acqua (e in che modo è possibile procurarsela).

Da quel momento in poi il Master avrà a disposizione uno scenario per far muovere il gruppo e portare insieme avanti l'esplorazione.

Il sistema di combattimento probabile sarà quello del Fast Play, solo che non ci saranno riferimenti a distanza, metri o affini, sarà un combattimento snello che si risolve con uno o due attacchi al massimo. Gestirà anche bene il viaggio e soprattutto la sopravvivenza, mangiare, dormire e bere saranno cosce importanti (più degli scontri).

Il tutto sarà contornato da un sistema per gestire le intemperie: Piogge, Uragani, Tempeste, Terremoti e Maremoti. Cioè in pratica nel corso dell'avventura ogni Giorno trascorso il Master lancerà l'andamento climatico che influenzerà chiaramente le situazioni che dovranno affrontare i viaggiatori.

Verranno sviluppati quattro popoli compresi i primi Romani, una decina di animali Grandi felini, Lupi etc..etc... ed animali comuni: Lepri, Cervi etc...etc... e alcuni culti religiosi diversi.

Quando in pratica l'esplorazione finisce, i Giocatori tornano nell'isola centrale è che Conolulu dove trovano riparo, vengono curati, rifocillati etc...etc...

Altra cosa particolare, verrà fornita una Cartina del mondo con Conolulu al centro e le isole attorno. Quando i giocatori hanno finito di esplorare tutte le isole l'avventura è finita.

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